L’ex calciatore Vieri ha espresso sorpresa riguardo alle critiche rivolte a Ndour, sottolineando l’utilità del giocatore per la Fiorentina. Pur riconoscendo una prestazione non ottimale contro il Napoli, Vieri ha evidenziato la regolarità di Ndour, il quale apporta dinamismo, fisicità e forza alla squadra. L’ex giocatore ha aggiunto che, sebbene Ndour non sia un campione in grado di trascinare la squadra, rappresenta un buon elemento per garantire sostegno ed equilibrio. Vieri ha suggerito che il centrocampista potrebbe sfruttare meglio le sue doti fisiche e mostrare maggiore grinta, definendolo “troppo bravo ragazzo”.
Valutazioni su Oulai e il futuro
Riguardo a Oulaï, Vieri ha riconosciuto il suo grande potenziale, pur ricordando la sua giovane età. L’ex attaccante è convinto che Oulaï giocherà costantemente in futuro e potrebbe diventare uno dei centrocampisti più forti nella storia della Fiorentina. Vieri ha dichiarato di fidarsi delle valutazioni dell’allenatore Vanoli riguardo alla crescita del giovane.
Il ruolo di Vieri e le ali a piede invertito
Vieri ha poi discusso del ruolo degli esterni d’attacco a piede invertito, affermando che sono efficaci se supportano punte con caratteristiche da finalizzatore, citando esempi come Berardi o Orsolini. Ha spiegato che questo schema funziona quando gli esterni rientrano e segnano, ma incontra difficoltà se le ali non producono gol, non arrivano sul fondo e non crossano, mettendo in crisi le punte centrali. A questo proposito, Vieri ha escluso la possibilità che Viery possa ricoprire il ruolo di terzino, ricordando le difficoltà mostrate contro Politano del Napoli. L’ex calciatore ha invece elogiato la prestazione di Ranieri al fianco di Dragusin, ritenendo che quest’ultimo non debba essere escluso dalla formazione attuale.