Durante la trasmissione Il Salotto del Calcio su TVL, il procuratore Eugenio Ascari ha offerto una disamina approfondita dell’ultima prestazione della Fiorentina, quella disputata a Genova, evidenziando diverse problematiche emerse dalla partita.
Analisi della situazione e scelte tecniche
“La Fiorentina avrebbe dovuto ingaggiare un tecnico con maggiore esperienza? Non saprei, basta osservare quanto accaduto con Pioli lo scorso anno. È innegabile che la scelta di Grosso si sia rivelata fallimentare e che Vanoli sia stato un ripiego, subentrato a stagione già avviata, per tentare di rimediare a errori pregressi. Trovo singolare che una squadra che ha investito ben 150 milioni di euro sul mercato si ritrovi in penultima posizione dopo sole 6 giornate di campionato. È evidente che alcuni acquisti non siano stati azzeccati, altrimenti non ci troveremmo in questa difficile situazione di classifica. Parte delle responsabilità ricadono anche su Vanoli: l’impiego di Oulaï come sottopunta alle spalle di Beto è stata una decisione incomprensibile, che l’allenatore viola ha poi corretto a fine primo tempo”.
Errori difensivi e potenziale inespresso
“Per quale motivo Beto è stato preferito a Pellegrino? Inoltre, si sono visti errori che non dovrebbero mai verificarsi in Serie A. Sul primo gol subito, David De Gea è apparso troppo arrendevole sulla conclusione che ha portato alla rete di Osmajic. Dragusin ha difeso male in occasione del secondo gol, mentre l’errore di Ranieri è semplicemente ingiustificabile: un intervento del genere non si vede nemmeno nel calcio amatoriale. La Fiorentina ha concesso un intero tempo al Genoa, riuscendo poi a ridurre lo svantaggio e potendo persino sperare in un pareggio… che tuttavia sarebbe stata una soddisfazione effimera. Mastantuono è un calciatore di grande talento, ma se insiste eccessivamente con la stessa giocata, diventa prevedibile e i difensori avversari prendono facilmente le misure”.