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Cecchi: “Vanoli non è il problema principale della Fiorentina”

Un pareggio che lascia la Fiorentina impantanata in classifica, confermando le sue croniche debolezze: la difesa va in affanno quando gli avversari attaccano e si fatica enormemente a trovare la via del gol.
Cecchi: "Vanoli non è il problema principale della Fiorentina" Cecchi: "Vanoli non è il problema principale della Fiorentina"

Un pareggio che lascia la Fiorentina impantanata in classifica, confermando le sue croniche debolezze: la difesa va in affanno quando gli avversari attaccano e si fatica enormemente a trovare la via del gol. Tuttavia, se la squadra viola manterrà la determinazione e il carattere mostrati, il campionato non sarà necessariamente una condanna alla retrocessione. L’obiettivo, purtroppo, resta quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Nonostante la delusione per gli investimenti economici effettuati, questo non è il momento delle colpe individuali; è necessario stare vicini alla squadra per aiutarla a uscire da una situazione di classifica preoccupante.

Problemi strutturali della Fiorentina

La Fiorentina non è in contrasto con il suo allenatore; l’equilibrio è precario e richiede attenzione. Carattere e coesione nello spogliatoio non mancano. Vanoli non è paragonabile a Guardiola o Klopp, ma non rappresenta la criticità maggiore; la squadra non decollerebbe magicamente anche senza di lui. Abbiamo subito un gol a causa di quattro difensori incapaci di fermare Zalewski. Emergono problemi strutturali nella costruzione del gioco della Fiorentina; sono stati investiti molti fondi senza un riscontro tangibile sul terreno di gioco. Vanoli gestisce un gruppo di giocatori deludenti e non può essere il capro espiatorio di ogni problema.

Dubbi sulla scelta di un nuovo allenatore

Mi piacerebbe sentire delle dichiarazioni da parte di Paratici, figura chiave nella costruzione di questa rosa con pieni poteri, magari non subito dopo la partita ma a mente più serena. Attaccare costantemente solo Vanoli è un’azione poco produttiva: è evidente che commetta errori, non è un allenatore eccezionale, ma non è il principale responsabile. L’idea di sostituire Vanoli solleva interrogativi: per chi? Oulaï è un giocatore da 30 milioni? Potrebbe diventarlo, ma l’impressione è che la squadra nel suo complesso non sia stata assemblata in modo ottimale. Attualmente, il problema sembra più legato alla rosa che alla gestione tecnica.

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