L’ex ala della Juventus e della nazionale italiana, Emanuele Giaccherini, ha condiviso le sue riflessioni sul recente pareggio della Fiorentina, osservato da vicino. Intervenuto a Radio Bruno in qualità di opinionista per DAZN, Giaccherini ha fornito un’analisi dettagliata della prestazione viola.
Secondo l’ex calciatore, la squadra mostra “tanti errori difensivi” e si fonda principalmente sul talento individuale dei suoi giocatori, eccellendo nell’uno contro uno. La Fiorentina, infatti, si posiziona al primo posto in Italia per dribbling riusciti, ma è anche una formazione molto giovane. L’allenatore Vanoli, a detta di Giaccherini, è ancora alla ricerca dell’assetto ideale. Ha ricordato come, dopo la prima rete dell’Atalanta, Krstovic abbia avuto un’immediata opportunità per raddoppiare, un episodio simile a quanto accaduto contro il Como, con la differenza che in quest’ultima occasione David De Gea ha compiuto una parata decisiva. Il secondo tempo della gara ha mostrato una Fiorentina con un approccio differente.
Il ballottaggio a centrocampo
Il cambio di Nicolò Fagioli, come spiegato da Vanoli, è stato dettato da ragioni tattiche. Oulai, un calciatore che ha ben figurato al Mondiale e che possiede grandi prospettive, è considerato fondamentale per la Fiorentina in quel ruolo. Sebbene debba ancora migliorare nella fase di costruzione del gioco e nei tempi di inserimento, la sua presenza si fa sentire grazie alle sue qualità fisiche e alla sua capacità di leggere le situazioni nonostante la giovane età, rappresentando un’ulteriore conferma per Vanoli. Giaccherini ritiene che Nicolò Fagioli e Oulai si contenderanno un unico posto in campo. L’ipotesi di un doppio play con Nicolò Fagioli mezzala è considerata possibile solo “all’occorrenza”. Al rientro di Atta, le mezzali dovrebbero essere Atta, Ndour o Marco Brescianini. Il modulo 4-3-2-1 potrebbe rivelarsi l’assetto ideale per la Fiorentina, anche se ciò potrebbe penalizzare Gonçalvez, che dovrebbe essere impiegato al posto di Mastantuono o Njie. Un tentativo di schierarlo in quella posizione contro il Como ha compromesso l’equilibrio della squadra, che rimane una priorità per la Fiorentina. Tuttavia, i giocatori capaci di fare la differenza in avanti non mancano.
Njie e la classe di Mastantuono
La Fiorentina adotta approcci offensivi diversi tra il lato destro e quello sinistro del campo. Njie si dimostra devastante negli spazi aperti e ha mostrato buone doti anche in fase difensiva. Anche Mastantuono ha convinto per l’impegno in fase di non possesso. Mastantuono predilige avere il pallone tra i piedi e spesso tende ad accentrarsi per creare spazio a Jimenez. Sebbene siano due profili diversi, è Mastantuono a “accendere la luce” nella Fiorentina. Giaccherini ha osservato che il giovane talento è stato sfortunato, avendo avuto l’occasione per segnare. Tuttavia, deve imparare a discernere quando è il momento di scaricare il pallone e proseguire l’azione, e quando invece cercare la soluzione personale, considerando la complessità del calcio italiano che richiede intelligenza tattica.