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Analisi impietosa: l’attaccante più “sprecone” della Serie A giocava nella Fiorentina

Una recente indagine condotta dal portale di analisi calcistica XIPrism ha messo in luce le performance degli attaccanti meno prolifici nel campionato italiano, evidenziando una significativa inefficienza offensiva per la Fiorentina nella stagione passata.
Analisi impietosa: l'attaccante più "sprecone" della Serie A giocava nella Fiorentina Analisi impietosa: l'attaccante più "sprecone" della Serie A giocava nella Fiorentina

Una recente indagine condotta dal portale di analisi calcistica XIPrism ha messo in luce le performance degli attaccanti meno prolifici nel campionato italiano, evidenziando una significativa inefficienza offensiva per la Fiorentina nella stagione passata, secondo i dati raccolti.

I numeri dei gol attesi

Il calciatore che ha mostrato la maggiore tendenza a sprecare occasioni da gol, escludendo i calci di rigore, è risultato essere Moise Kean. Il giocatore si è trasferito al Como durante l’estate, ma la sua esperienza è stata finora condizionata da problemi fisici legati alla tibia, impedendogli di esprimere il suo potenziale. Tuttavia, le statistiche relative all’anno precedente delineano un quadro preoccupante: Kean ha effettuato 96 volte tiri su azione, generando un valore di gol attesi (xG) pari a 13.9, ma concretizzando solamente 6 reti. Questo significa quasi otto gol in meno rispetto a quanto previsto, un dato di gran lunga il peggiore tra tutti gli attaccanti della Serie A 2025-26.

L’efficacia nelle occasioni più semplici

L’analisi si fa ancora più stringente esaminando le opportunità con un valore di 0.30 xG o superiore, ovvero quei tiri che, statisticamente, dovrebbero tradursi in gol una volta su tre. In queste situazioni considerate “facili”, Moise Kean ha convertito in rete solo tre su quindici tentativi. Un confronto ancora più impietoso emerge dalle statistiche della stagione 2024-25, la sua prima in maglia viola: in quell’annata, su 29 occasioni “facili”, riuscì a segnare 12 volte. Un periodo di evidente difficoltà, interrotto solo da alcune prestazioni positive, seppur non decisive, con la Nazionale, dal quale l’ex attaccante della Fiorentina sta ancora cercando di riemergere.

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