Gaetano D’Agostino, ex centrocampista di Udinese e Fiorentina, è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Radio Bruno per esprimere il suo parere sul momento attuale della squadra allenata da Paolo Vanoli.
D’Agostino ha ricordato con affetto la sua esperienza a Firenze: “Per tante vicissitudini, che anche non dipendevano da me, ho vissuto un anno importante a Firenze. Mi sono legato molto alla società e ai tifosi viola, conservando un ricordo splendido di quell’esperienza. L’unico rammarico è aver disputato un solo anno in viola, ma non fu una mia scelta. In 21 presenze realizzai 5 gol, un bottino non indifferente in un anno difficile gestito non al meglio, ma la squadra era comunque forte”.
D’Agostino: “Mi aspettavo la Fiorentina tra le prime sei”
Riguardo all’avvio di stagione, l’ex giocatore ha dichiarato: “Considerando il mercato, in cui Paratici si è dimostrato molto abile, avevo inserito la Fiorentina tra le prime sei posizioni in classifica per qualità. Poi, ovviamente, possono esserci intoppi imprevisti, di cui ignoro le cause. Resto convinto che la rosa sia di valore, forse con qualche lacuna difensiva e una carenza di leadership. Non vedo ancora un giocatore capace di trascinare la squadra, sebbene Mastantuono abbia indubbie doti tecniche da leader. Fagioli è un buon giocatore ma manca di continuità, mentre ritenevo Atta la migliore mezz’ala del campionato, ma non ha ancora espresso il suo potenziale a Firenze”.
“Servono giocatori con carattere per i momenti difficili”
D’Agostino ha poi aggiunto: “A questa rosa servirebbero almeno un paio di elementi in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei frangenti complicati. Al momento, nessuno sembra possedere queste caratteristiche caratteriali, o quantomeno non le ha ancora manifestate. Questo aspetto è cruciale per superare periodi negativi come quello che sta attraversando la Fiorentina“.
“La prestazione di Genova mi ha sorpreso”
Sulla partita contro il Genoa, ha commentato: “È vero che lo stadio Marassi esercita una pressione particolare, che può tradursi in tensione o energia a seconda di come la si gestisce. I tifosi del Genoa sono molto vicini alla squadra e si fanno sentire costantemente. Osservando la prestazione di sabato, mi viene da pensare che la motivazione sia venuta meno. I giocatori della Fiorentina dovrebbero invece esaltarsi in contesti simili, considerando la pressione che esiste anche a Firenze e il supporto del pubblico. Se un calo di tensione fosse comprensibile al Venezia, per i viola dovrebbe essere uno stimolo in più”.
“Paratici merita elogi per il mercato”
Infine, sull’assenza di personalità e sul lavoro del direttore sportivo viola, D’Agostino ha concluso: “Questa carenza caratteriale forse poteva essere gestita meglio, ma i complimenti a Paratici per il suo operato sono d’obbligo. La personalità è una dote innata. Il ds è riuscito a portare a Firenze un talento del Real Madrid come Mastantuono e ad assicurarsi Atta, una delle mezz’ali più promettenti del campionato, sottraendolo a club più blasonati. Non dimentichiamo Draguisn, proveniente dalla Premier League. Non credo che questi giocatori, dopo le loro esperienze all’estero, possano arrivare a Firenze con questa scarsa personalità”.