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Pedro Gonçalves, minutaggio ridotto: il portoghese fatica a trovare spazio

Il minutaggio di Pedro Gonçalves alla Fiorentina mostra una tendenza al ribasso: 10-10-30-24-10 minuti nelle ultime cinque partite. Il portoghese fatica a trovare spazio e continuità, un contrasto con il suo passato allo Sporting.
Pedro Gonçalves, minutaggio ridotto: il portoghese fatica a trovare spazio Pedro Gonçalves, minutaggio ridotto: il portoghese fatica a trovare spazio

Un dato significativo descrive la situazione attuale di Pedro Gonçalves alla Fiorentina: la sequenza del suo impiego in termini di minuti è stata 10-10-30-24-10. In cinque apparizioni, il giocatore portoghese non ha mai superato la mezz’ora di gioco, mostrando una tendenza al ribasso nello spazio concesso. La sua ultima partita completa risale al 22 marzo, quando indossava la maglia dello Sporting e contribuì al successo per 4-1 con una doppietta. Da quel momento, tra un periodo estivo complesso e il suo arrivo a Firenze alla fine di agosto, il percorso di Gonçalves è stato in salita. Con la maglia viola ha totalizzato cinque presenze per un totale di 84 minuti, con un unico sprazzo degno di nota: un tiro dalla distanza contro il Pisa in Coppa Italia che aveva suscitato entusiasmo tra i tifosi del Franchi, alimentando le speranze sul suo potenziale.

I numeri del passato

Per comprendere l’impatto di questo inizio di stagione sottotono, è utile confrontarlo con le aspettative che Firenze nutriva nei suoi confronti. Allo Sporting, Pedro Gonçalves era diventato un punto di riferimento offensivo, un calciatore capace di fare la differenza con giocate decisive e una notevole continuità. Nella stagione 2020/21, quella della sua affermazione, concluse con 23 gol e 3 assist in 2.732 minuti, conquistando il titolo di capocannoniere del campionato. L’anno seguente, pur segnando 8 reti, fornì 9 assist in 2.031 minuti. Il suo rendimento continuò a essere elevato nel 2022/23, con 15 gol e 11 assist in 2.818 minuti, seguito da un’altra stagione solida nel 2023/24: 11 reti, 12 passaggi decisivi e 2.591 minuti giocati. Dopo una flessione nel 2024/25, terminata con 5 gol e 4 assist in soli 882 minuti, Gonçalves ritrovò la sua vena realizzativa nel 2025/26, mettendo a segno 13 reti e 8 assist in 1.994 minuti. Questi dati delineano il profilo di un giocatore abituato a produrre statistiche significative e a incidere con regolarità, non una semplice alternativa offensiva. A Firenze, invece, il suo contributo si è limitato finora a brevi apparizioni. Dopo i 10 minuti contro il Torino all’esordio e altrettanti a Venezia, Gonçalves aveva avuto un po’ più di spazio contro il Pisa (30 minuti) e il Napoli (24). Tuttavia, a Genova, contro la Sampdoria, nonostante le aspettative di un impiego più esteso, l’allenatore Vanoli lo ha schierato solo nel finale, concedendogli meno di dieci minuti. Lo stesso tecnico aveva evidenziato la necessità di migliorare la condizione atletica del giocatore, fondamentale per esprimere al meglio le sue qualità. Le settimane di allenamento al Viola Park non sembrano aver ancora restituito alla Fiorentina il Gonçalves atteso. Una parte della spiegazione risiede anche nei mesi precedenti: a Lisbona, il giocatore era considerato cedibile già a inizio estate, con l’ipotesi Al-Ittihad sfumata. La decisione di rimanere in Europa e ripartire dalla Serie A ha inevitabilmente inciso sulla sua preparazione.

Le perplessità di Vanoli

La condizione fisica è solo un aspetto del problema. L’altra questione riguarda l’integrazione di Gonçalves in una Fiorentina ancora alla ricerca di un equilibrio tra solidità difensiva e qualità offensiva. Vanoli considera il portoghese un interprete ideale per giocare tra le linee, capace di leggere gli spazi e inventare l’ultimo passaggio. Al momento, un suo impiego come esterno largo appare meno naturale. In quelle posizioni, il tecnico predilige giocatori dotati di velocità, capacità di creare superiorità numerica e di attaccare la profondità, caratteristiche che favoriscono scelte come Gnonto e Njie, con Mastantuono che rappresenta un’eccezione per qualità e interpretazione del ruolo. Affinché Pedro Gonçalves possa inserirsi stabilmente in un modulo 4-2-3-1, sono necessarie due condizioni: una tenuta atletica che gli permetta di sostenere i ritmi di gioco e le responsabilità richieste, e una squadra sufficientemente equilibrata da assorbire la sua vocazione offensiva. È in questo incrocio di esigenze che si definiscono le prospettive del giocatore e quelle di Vanoli

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