La Fiorentina si trova di fronte a un ballottaggio nel ruolo di centravanti, con un investimento di circa 40 milioni di euro per due giocatori che non hanno ancora garantito certezze. Il tecnico Paolo Vanoli sta cercando la soluzione ideale per un reparto offensivo che fatica a trovare continuità.
Per la sfida contro l’Atalanta, si profila un possibile ritorno dal primo minuto per Beto. Il portoghese è chiamato a un riscatto dopo prestazioni non convincenti e un errore decisivo nella gara contro l’Inter, che ha permesso il pareggio di Thuram. Questa scelta, se confermata, potrebbe sorprendere dato il momento dei due attaccanti, ma rientra nella strategia di gestione dell’allenatore viola.
Vanoli studia le rotazioni in attacco
Mateo Pellegrino aveva iniziato la stagione con un buon rendimento, siglando tre reti e mostrando segnali positivi. Tuttavia, nelle ultime uscite anche l’argentino ha mostrato un calo di brillantezza, non riuscendo a imporsi come punto di riferimento costante. Beto, d’altro canto, non ha ancora pienamente convinto: tra difficoltà realizzative, scarso coinvolgimento nel gioco e l’episodio sfortunato di San Siro, il centravanti deve ancora dimostrare il suo valore per risolvere i problemi offensivi della squadra. Nonostante ciò, Vanoli sembra orientato a concedergli un’ulteriore opportunità.
La partita contro l’Atalanta rappresenta un’occasione cruciale per il riscatto di Beto. A San Siro, un suo errore ha innescato l’azione del gol dell’1-1 firmato da Thuram, un episodio che ha inciso notevolmente sull’esito dell’incontro. L’ex giocatore dell’Udinese è ancora a caccia della sua prima marcatura in Serie A con la maglia viola e necessita di migliorare sia nella gestione del pallone sia nella finalizzazione. La fiducia di Vanoli potrebbe essere un fattore importante, ma sono attese risposte concrete sul campo.
Nelle prime sei partite tra campionato e Coppa Italia sotto la guida di Vanoli, Pellegrino è partito da titolare in quattro occasioni, mentre Beto in due. Questo dato evidenzia la maggiore continuità concessa finora all’argentino, pur all’interno di un’alternanza ancora marcata. Contro l’Atalanta, tuttavia, potrebbe verificarsi un nuovo ribaltamento delle gerarchie in attacco.
La decisione del tecnico dovrà tradursi in risultati tangibili, poiché la Fiorentina ha un disperato bisogno di ritrovare gol e punti. Sebbene cambiare centravanti possa offrire risposte immediate, nel lungo periodo sarà fondamentale individuare un attaccante di riferimento stabile. La competizione tra Pellegrino e Beto rimane aperta, ma ora non sono più sufficienti le sole occasioni: servono prestazioni solide e gol decisivi.