Al minuto settantacinque dello stadio San Siro, la Fiorentina si trovava in una situazione di vantaggio contro l’Inter, descritta come un’entità inaspettata e precaria. L’allenatore Paolo Vanoli ha deciso di effettuare una sostituzione: Franco Mastantuono è uscito dal campo per far spazio a Wilfried Gnonto. Questa mossa ha suscitato perplessità in molti, considerando che Mastantuono è considerato il giocatore di maggior valore nella rosa viola e uno dei più frequentemente sostituiti.
Le statistiche del centrocampista
Mastantuono ha collezionato dieci presenze con la maglia viola. La sua prima apparizione è avvenuta da subentrato in Coppa Italia contro il Benevento, mentre le successive nove sono state da titolare. Di queste, solo tre sono state completate interamente: contro Frosinone, Napoli e Genoa. È stato sostituito al 63′ contro la Roma, all’intervallo contro il Torino, nei minuti finali a Venezia, al 60′ contro il Pisa, al 69′ contro il Como e, appunto, al 75′ contro l’Inter. Sotto la guida di Vanoli, il numero trenta ha concluso solo due delle sei partite disputate.
Questi dati alimentano un dibattito tra due visioni: da un lato, l’idea che il miglior giocatore debba rimanere in campo a prescindere, specialmente nei momenti cruciali di una partita difficile come quella di San Siro; dall’altro, un approccio più analitico che considera il calcio come un gioco di squadra con undici giocatori e cinque cambi a disposizione. Vanoli utilizza quasi sempre tutti i cambi, seguendo una logica matematica e tattica che prevede la sostituzione più frequente dei giocatori offensivi rispetto a quelli difensivi.
Le ragioni delle sostituzioni
Al momento, i dati raccolti su Mastantuono sono ancora insufficienti per parlare di una tendenza consolidata nelle sue sostituzioni. È possibile discutere la scelta specifica e il momento in cui avviene, tenendo conto che nel frangente della sostituzione contro l’Inter (al 75′), la Fiorentina aveva già adottato un atteggiamento prevalentemente speculativo, limitando le incursioni nella metà campo avversaria. Non sembrano esserci problematiche fisiche o relazionali con il giocatore, ma piuttosto una gestione legata allo sviluppo della partita e alle alternative disponibili in panchina. Vanoli dispone di Mastantuono, Njie, Goncalves e Gnonto per due posizioni offensive, con il primo che rimane comunque il giocatore più centrale nel sistema di gioco.