Un quarto d’ora è stato sufficiente per far emergere il potenziale offensivo della Fiorentina. Alberto Polverosi, dalle colonne del Corriere dello Sport-Stadio, ha analizzato il finale della sfida contro il Sassuolo, evidenziando il coraggio di Paolo Vanoli e la qualità degli uomini impiegati per conquistare la vittoria.
La qualità si manifesta in un gol
Il giornalista ha descritto il momento in cui la Fiorentina ha trovato la via del successo: “Tutta la qualità, tutta la tecnica, tutta la bellezza che la Fiorentina immaginava di possedere all’inizio della stagione si è materializzata nell’ultimo quarto d’ora di Reggio Emilia, quando Vanoli ha intuito che quello era il momento e che non poteva farlo passare”.
La mossa decisiva
Polverosi ha aggiunto: “Aquilani stava cercando di vincere la partita con un centrocampista in meno e un attaccante in più, ma Vanoli l’ha vinta con una mossa simile: Gnonto, Mastantuono, Goncalves e davanti Beto, con Ndour e Oulai a centrocampo. Il gol del 3-2 riflette questo nuovo, seppur breve, splendore viola: costruzione di Oulai, incursione di Joao Mario, assist notevole di Goncalves (quattro palloni toccati, quattro giocate pregevoli), e un sinistro potente di Mastantuono”.
La decisione di incrementare il peso offensivo è stata, secondo l’analisi di Polverosi, il passaggio chiave per ribaltare il risultato.