Un periodo di sei partite in un solo mese si prospetta come determinante per la Fiorentina, delineando le prospettive future della squadra: che sia un percorso di transizione, un’altra annata complessa, o una rincorsa verso l’Europa. Questa visione, secondo quanto riportato da una testata giornalistica locale, precede la ripresa del campionato, fissata per sabato a Marassi contro il Genoa. Questa sfida iniziale potrebbe già fungere da spartiacque dopo le tre sconfitte subite finora. Una vittoria non solo modificherebbe la posizione in classifica, ma darebbe anche un impulso significativo al lavoro del tecnico Vanoli, considerando che il calendario successivo presenta un livello di difficoltà crescente. Il 18 ottobre, la squadra ospiterà il Como al Franchi, seguito il 25 ottobre dalla trasferta a San Siro contro l’Inter. Il 29 ottobre, l’Atalanta arriverà a Firenze, per poi affrontare Sassuolo e Juventus rispettivamente il 2 novembre e l’8 novembre.
Durante la sosta, Vanoli ha concentrato gli sforzi sulla preparazione atletica, implementando una sorta di mini-ciclo per assicurare che la squadra sia al massimo della forma per questo intenso periodo. La rosa, assemblata dal dirigente Paratici, è apprezzata dal tecnico, il quale ritiene fondamentale “riempire il serbatoio di benzina atletica” per esaltare al meglio il talento a disposizione. Sul fronte tattico, si prevede che la ripartenza avvenga con il modulo 4-3-3, mentre l’idea a lungo termine è di adottare un 4-2-3-1 con la coppia di centrocampo formata da Fagioli e Oulai. Sulla trequarti, il ballottaggio è tra Atta e Gonçalves, mentre sulla fascia sinistra Viery sembra in vantaggio su Valdepenas. Saranno dunque queste sei gare a rivelare «che creatura» Vanoli sarà riuscito a plasmare.