Il direttore di Italia 7, Enzo Bucchioni, intervenendo questo pomeriggio a Radio Bruno, ha offerto la sua analisi sul momento della Fiorentina in vista della sfida contro l’Inter.
Bucchioni ha definito l’Inter una squadra “forte, in certi momenti fortissima, ma che quest’anno in certe occasioni si è dimostrata anche strana”. Ha osservato come i nerazzurri abbiano giocato con una difesa più bassa contro lo Shakhtar, cercando di ovviare ai gol subiti in contropiede nelle gare precedenti. Nonostante ciò, l’Inter ha mostrato difficoltà quando non ha alzato il ritmo, mentre in campionato ha quasi sempre vinto, ad eccezione della gara con la Roma. L’esperto ha evidenziato come la squadra di Chivu sia spesso andata sotto nel punteggio, quasi come se facesse fatica a concentrarsi fin dall’inizio.
Un’Inter imprevedibile e stanca
Analizzando i valori in campo, Bucchioni ha ammesso che “il difetto della Fiorentina è non saper difendere, mentre uno dei pregi dell’Inter è quello di avere un attacco stratosferico”. Pur senza Lautaro, le opzioni per Chivu rimangono numerose. L’opinionista ha comunque sottolineato come “all’interno di queste partite può comunque succedere di tutto”. Ha ricordato come l’Inter abbia speso molte energie per vincere la gara precedente e ha ipotizzato che questo possa influire sulla loro condizione fisica. Anche l’orario d’inizio del match, secondo Bucchioni, potrebbe giocare un ruolo sulle prestazioni di entrambe le squadre.
Le attese per Vanoli
Riguardo alle scelte di Paolo Vanoli, Bucchioni si aspetta un ritorno al 4-3-3. Ha suggerito la possibile impiego di Oulai davanti alla difesa, pur non conoscendone le condizioni, per la sua energia. Ha riconosciuto che Oulai possa essere tatticamente “sconclusionato”, ma in una gara senza pressioni potrebbe trovare spazio. In alternativa, Bresciani potrebbe essere una scelta logica per la sua fisicità contro il centrocampo interista. Bucchioni si aspetta inoltre un esterno d’attacco più incline alla fase difensiva, simile a quanto faceva Grosso, con l’obiettivo primario per la Fiorentina di limitare le offensive dell’Inter, ricalcando la tattica dello Shakhtar.
La carenza di personalità
Bucchioni ha evidenziato una delle criticità della squadra viola: la mancanza di giocatori di personalità e leader tecnici. Questo aspetto, a suo dire, incide profondamente sull’interpretazione delle partite. “Che questa squadra abbia tanti giocatori che sanno giocare a calcio è ormai assodato, ma non basta solo questo per essere all’altezza”, ha affermato. Ha descritto la Fiorentina come una squadra “molto immatura” nel saper leggere e interpretare le varie situazioni di gioco.
Nessun cambio in panchina
L’idea di un possibile esonero per Paolo Vanoli è stata definita da Bucchioni “un assurdo illogico” e “l’anti-calcio”. Ha paragonato la situazione a quella di Fabio Grosso, ma ha ribadito che cambiare un allenatore appena arrivato, su una squadra non costruita da lui, sarebbe un errore. Ha ricordato come Vanoli sia subentrato in corsa l’anno precedente su una squadra pensata per Pioli, sottolineando i difetti strutturali della rosa attuale, come la mancanza di un difensore centrale di spessore e di un centrocampista carismatico.
Un anno di transizione
Bucchioni ha concluso affermando che, nonostante le diverse opinioni sulle scelte tecniche, non si vedono segnali di una squadra fuori controllo o che non segua il tecnico. Vanoli è all’inizio del suo percorso. Se la società ha parlato di un anno di transizione e ricostruzione, l’unica via è supportare l’allenatore, concedendogli serenità e tempo per far crescere il giovane gruppo.