La rimonta della Fiorentina non è stata sufficiente per conquistare la vittoria. Il pareggio ottenuto contro l’Atalanta ha interrotto la striscia negativa di risultati, ma ha lasciato irrisolti i dubbi sulla condizione della squadra allenata da Paolo Vanoli. Alberto Polverosi, intervenendo sul Corriere dello Sport-Stadio, ha analizzato una prestazione caratterizzata da una reazione dei viola accompagnata ancora da fragilità e incertezze.
Analisi della prestazione viola
“La Fiorentina appare instabile, proiettata verso un futuro incerto, un ricordo preoccupante della stagione precedente”, ha scritto Polverosi. “Quando una squadra in profonda crisi, che non vince in casa da tempo immemore, si ritrova sotto nel punteggio, riesce a recuperare e poi si lascia nuovamente raggiungere, non è un segnale positivo. Nonostante l’impegno della Fiorentina, non è bastato per superare un’Atalanta rimaneggiata (l’altra metà della squadra era in infermeria), e l’andamento della gara solleva interrogativi”.
Mancanza di identità e gioco
Il giornalista individua il problema principale nella carenza di una fisionomia di gioco chiara. La Fiorentina fatica sia a gestire il vantaggio acquisito sia a trovare le giocate decisive per consolidare il risultato: “Manca un’identità definita, la squadra è ancora alla ricerca della propria strada. Non possiede la forza necessaria per difendere il risultato quando è in vantaggio, né la qualità sufficiente per chiudere la partita quando si presenta l’occasione per il colpo decisivo. Si trova in una fase intermedia”.
La reazione e le difficoltà
La reazione avvenuta nel secondo tempo ha scongiurato un esito ancora più negativo. Questo segnale di carattere, tuttavia, non ha risolto le problematiche nella costruzione del gioco: “La Fiorentina stava per incassare la quarta sconfitta consecutiva, che avrebbe significato crisi profonda. Per superare questa situazione, Vanoli deve aver motivato i suoi giocatori con un discorso incisivo all’intervallo, ma sul piano del gioco, al momento, la squadra non convince”.
La classifica e il tempo trascorso
La necessità di un cambio di rotta è dettata soprattutto dalla posizione in classifica e dal lungo periodo trascorso dall’ultima vittoria. Polverosi conclude evidenziando dati che fotografano la situazione attuale della Fiorentina: “Cinque punti in classifica, al pari di Parma e Udinese, dopo nove giornate. L’ultimo successo risale all’11 settembre a Venezia, quasi 50 giorni fa. Un lasso di tempo eccessivo”.