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Vitale: “Vanoli darà di più, la Fiorentina risalirà. Manca un leader a centrocampo”

Il dirigente sportivo Pino Vitale, intervenuto a Lady Radio, ha analizzato il momento della Fiorentina e le aspettative per la squadra di Vanoli. “La Fiorentina non c’entra niente con la sua classifica”, ha affermato, auspicando un miglioramento del centrocampo.
Vitale: "Vanoli darà di più, la Fiorentina risalirà. Manca un leader a centrocampo" Vitale: "Vanoli darà di più, la Fiorentina risalirà. Manca un leader a centrocampo"

Il dirigente sportivo di lunga data Pino Vitale è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per commentare diverse dinamiche riguardanti la Fiorentina, analizzando sia il momento attuale della squadra guidata da Vanoli sia le prestazioni di alcuni singoli giocatori.

La Fiorentina non rispecchia la sua posizione in classifica

“Quando si incappano tre sconfitte consecutive, l’obiettivo primario è evitare ulteriori passi falsi. La Fiorentina ha avuto l’opportunità di ottenere la vittoria ma non ci è riuscita; tuttavia, il pareggio conquistato è un risultato importante. Ora ci attendono due incontri alla nostra portata, nei quali sarà fondamentale accumulare punti per risalire la graduatoria. La Fiorentina merita una posizione ben diversa in classifica, dato che la squadra attuale è più forte di quella della scorsa stagione. Mi aspetto che Vanoli riesca a trasmettere ancora di più alla squadra, cosa che sono certo avverrà, a differenza di quanto accaduto l’anno passato. Sono molto fiducioso sul fatto che la Fiorentina si posizionerà nella parte sinistra della classifica.”

Servivano giocatori d’esperienza a centrocampo

“Vanoli ritiene che la Fiorentina stia mostrando progressi, e spero che questo si traduca presto in campo, magari già a partire dalla prossima partita contro il Sassuolo. Il nostro centrocampo fatica a fungere da filtro, appare fragile; la difesa incassa troppi gol. In attacco, continuo ad attendere un contributo da Gonçalo, che considero un giocatore di valore, ma se non trova spazio, è probabile che non sia ancora pronto. Oulaï è stato ingaggiato dopo una buona performance al Mondiale, è un elemento di rilievo. Pellegrino mi convince, mentre Beto meno. L’attaccante argentino sta offrendo poco, anche se non riceve palloni giocabili in area, situazione in cui eccelle. A questa rosa sarebbe servita maggiore esperienza, un vero leader in mediana, un regista capace di dare equilibrio, un ruolo che attualmente manca alla Fiorentina. Giocatori del calibro di De Roon o Matic avrebbero potuto stabilizzare la squadra”.

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