Roberto Pruzzo, ex attaccante della Fiorentina, intervenuto a Lady Radio, ha analizzato il mercato dei gigliati, con un focus particolare sui nuovi innesti offensivi.
Mercato viola valutato 6.5
L’ex bomber ha espresso il desiderio di vedere maggiore continuità nell’undici titolare per permettere all’allenatore e ai giocatori di trovare maggiore coesione. Riguardo alle partenze, Pruzzo ha dichiarato: “Non ho rimpianti per nessuna cessione della Fiorentina, considerando anche la stagione passata… non c’è da rimpiangere nessuno.” La valutazione complessiva del mercato è stata di 6.5, giudicata positiva nonostante alcuni interrogativi ancora aperti. Il numero degli effettivi in rosa è ritenuto adeguato, anche in vista di possibili sviluppi in Coppa Italia.
Confronto tra Beto, Pellegrino e Piccoli
Analizzando i nuovi acquisti offensivi, Pruzzo ha espresso riserve su Pellegrino: “L’argentino mi convince meno, mi sembra troppo limitato nel modo di interpretare le partite. L’anno scorso ha segnato solo di testa, e questo è già un indizio delle difficoltà che può avere se la squadra non riesce ad esprimersi sulle fasce.” Al contrario, Beto viene considerato più completo: “Beto mi sembra più dentro le partite, capace di inventarsi la giocata, vincere lo scontro, gioca meno spalle alla porta, mi sembra un calciatore più completo.” Per quanto riguarda Piccoli, viene definito un calciatore di “terza fascia”, ma con un certo vigore nel suo modo di partecipare. Pruzzo ritiene che, al momento, Pellegrino si collochi sullo stesso livello di Piccoli. L’ex attaccante ha poi aggiunto che, dopo due mesi, la squadra dovrebbe avere un’identità più definita, pur riconoscendo le attenuanti per l’allenatore Grosso a causa dei numerosi cambi di giocatori e di un mercato “reattivo, giovane” operato da Paratici. Tuttavia, ha sottolineato come alla fine siano i calciatori a dover adattarsi allo schema di gioco.