Per quanto riguarda il reparto avanzato, il nuovo tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, si trova di fronte a un ballottaggio tra due attaccanti. A differenza di altri ruoli, dove può contare su elementi già rodati, in attacco dovrà fare affidamento sui nuovi arrivati.
Il passato di Beto con Vanoli
Beto, attaccante portoghese, vede aumentare le sue possibilità di partire da titolare dopo aver disputato uno spezzone di gara con il Torino, quando era ancora allenato da Fabio Grosso. Le sue caratteristiche sembrano adattarsi bene a Mastantuono. Inoltre, Beto è un giocatore che piace a Vanoli dai tempi della sua esperienza al Torino. Nel novembre di quella stagione, quando la squadra granata occupava le posizioni di vertice, l’infortunio di Zapata aveva spinto il Torino a cercare un rinforzo per gennaio. L’obiettivo era proprio Beto, allora ai margini dell’Everton. Tuttavia, il club granata esitò troppo nelle trattative, e successivamente l’attaccante dell’Everton subì un infortunio, portando al ritiro del giocatore dal mercato. Un interesse, quello di Vanoli, mai concretizzato.
Pellegrino, un passato da marcatore contro Vanoli
Mateo Pellegrino rimane comunque un’opzione valida. È l’unico giocatore della Fiorentina ad aver segnato nelle tre partite di Serie A finora disputate. Nonostante abbia trovato la rete una volta uscito Mastantuono e con la complicità del portiere del Torino, Perri, Pellegrino ha dimostrato la sua vena realizzativa. Vanoli lo conosce bene anche come avversario: quando allenava il Torino, Pellegrino segnò due reti contro la sua squadra, portando a sette il totale dei gol segnati contro i granata, inclusa la rete di sabato scorso. L’allenatore confida quindi nella capacità realizzativa dell’argentino.