Fabio Bucchioni ha espresso forti critiche riguardo alla situazione attuale della Fiorentina, sottolineando un marcato ritardo sul fronte del calciomercato e una gestione inaccettabile della vicenda Kean.
Responsabilità evidenti per l’allenatore
L’esperto ha commentato la prestazione della squadra, auspicando che la partita contro la Roma sia stata un episodio isolato e che il campionato inizi realmente contro il Frosinone. Bucchioni ha escluso responsabilità dirette dei giocatori, dato che molti erano già presenti nella scorsa stagione. Ha definito la prestazione vista a Roma come qualcosa di incredibile e assurdo, mettendo in dubbio le scelte tecniche. L’allenatore Grosso, a suo dire, ha responsabilità evidenti e merita di essere lasciato lavorare, anche se qualcosa non convince. Critiche specifiche sono state mosse riguardo all’impiego di Oulai, Valdepenas e Joao Mario, con un disappunto particolare per la riproposizione di Dodô, considerato ormai fuori dal progetto Fiorentina. L’analista ha definito il tatticismo adottato a Roma come inaccettabile, mettendo in dubbio l’obiettivo di cercare un pareggio. Ha ricordato che Grosso è un allenatore con dieci anni di esperienza, non un esordiente.
Gestione inaccettabile della vicenda Kean
Bucchioni ha anche evidenziato responsabilità della società nelle scelte tecniche. Ha sottolineato come Grosso prediliga il 4-3-3 con esterni offensivi, ma a pochi giorni dalla chiusura del mercato, la Fiorentina non ha ancora acquisito un giocatore in quel ruolo. La gestione della vicenda Kean è stata definita inaccettabile: dopo mesi di trattative, la società avrebbe dovuto prendere una posizione chiara, o stringere per il trasferimento o blindare il giocatore togliendolo dal mercato, stabilendo una scadenza. Trascinare questa situazione fino alla fine del mercato, con il rischio di vendere il centravanti titolare e destabilizzare la squadra, è considerato inaccettabile. Secondo Bucchioni, la Fiorentina è in un pesante ritardo sul mercato, evidenziato anche dalla mancanza di un giocatore come Thorstvedt, che andrebbe ingaggiato immediatamente.