Mettendo da parte la questione Kean, legata a dinamiche di mercato, l’analisi della formazione iniziale della Fiorentina schierata da Grosso contro la Roma rivela una criticità di fondo.
Sebbene l’inserimento rapido di molti nuovi elementi dopo poche settimane di lavoro sia complesso, il tecnico ha lasciato a disposizione in panchina numerose risorse, un vero e proprio ben di Dio, durante un incontro molto impegnativo.
Nuovi innesti in panchina
Al fischio d’inizio, tra i nuovi arrivati seduti accanto a lui figuravano Jimenez, Valdepenas, Viery e, in particolare, Oulai, per il quale la società ha investito quasi trenta milioni di euro. In alcune circostanze, si è persino optato per schierare giocatori non più centrali nel progetto tecnico, anziché dare spazio a qualche novità.
Oulai e Fagioli: un dilemma tattico
La posizione di Oulai merita un’analisi specifica. Grosso sembra considerarlo un’alternativa a Fagioli, piuttosto che un elemento complementare. Questa impostazione tattica rischia di penalizzare la Fiorentina, dato che i due giocatori potrebbero e, si potrebbe affermare, dovrebbero giocare insieme. L’unica alternativa sarebbe un intervento del mercato volto a cedere Fagioli, uno scenario al momento poco probabile.