Dark Mode Light Mode

Ricevi il meglio delle notizie sulla Fiorentina

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy
Follow Us

Ricevi il meglio delle notizie sulla Fiorentina

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy

Ferrara: “Gesto dell’ombrello da un collega juventino, poi il mio sorriso”

Benedetto Ferrara, nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, racconta un aneddoto legato al Centenario della Fiorentina. Un ricordo del 1994 e della rivincita del 2013 contro la Juventus.
Ferrara critica Paratici e Grosso: “La Fiorentina non è ancora una squadra” Ferrara critica Paratici e Grosso: “La Fiorentina non è ancora una squadra”

Spazio dedicato al Centenario della Fiorentina e a un ricordo personale di Benedetto Ferrara, nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione.

“Oggi la Fiorentina compie 100 anni. Voglio raccontarvi una piccola storiella personale, anche abbastanza buffa. I giorni speciali sono alimentati dai ricordi.

Un ricordo dal Delle Alpi

Era dicembre 1994, allo Stadio Delle Alpi. La Fiorentina sfidava la Juve e segnò due gol, un evento quasi incredibile. La Juventus riuscì però a pareggiare e, a un minuto dal novantesimo, Del Piero realizzò un gol memorabile, un colpo al volo che lasciò tutti di stucco. Tra i tifosi in festa e i giornalisti presenti, mentre i cori soffocavano le mie speranze, notai un collega con un sorriso beffardo. Poco distante, compresi il suo intento: mimare il gesto dell’ombrello, un gesto non proprio da fair play, simile a quello che fece Valeria Cecchi Gori in tribuna. Finsi di niente, ero troppo deluso.

La rivincita del 2013

Sono trascorsi 19 anni, arrivando all’ottobre 2013. Il 20, per la precisione. La sfida contro la Juve era, come sempre, carica di emozioni. Molti ricorderanno quella partita: eravamo sotto di due gol, con Tevez e Pogba che esultavano in modo provocatorio. Poi, però, Pepito Rossi e Joaquín ribaltarono il risultato, facendo impazzire lo stadio e mettendo in difficoltà Antonio Conte. Un momento di felicità pura.

Mentre abbracciavo colleghi e persone vicine, rividi il collega del Delle Alpi. Immediatamente, mi tornò in mente il gesto della signora Valeria. Per un istante, pensai che stesse per ripetere quel gesto. Ma poi riflettei. Cosa fare? Decisi di non fare nulla. Gli sorrisi. Avevamo già vinto così. Buon compleanno, amore mio”.

Commenta l'articolo Commenta l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News precedente
Mandragora: "Il destino fa scherzi", esordio contro la Fiorentina

Njie alla Fiorentina: offerta da 15 milioni, il Torino ne chiede 18

News successiva
Formazioni Fiorentina-Frosinone: Mastantuono preferito a Gudmundsson

Formazioni Fiorentina-Frosinone: Mastantuono preferito a Gudmundsson