Alla vigilia della sfida tra Fiorentina e Juventus, Paolo Vanoli ha tenuto la consueta conferenza stampa per presentare l’incontro.
Il tecnico ha iniziato con un pensiero rivolto a Bernardo Rogora, figura storica legata al secondo Scudetto della Fiorentina, e un ricordo per De Miguel, calciatore del Tenerife scomparso recentemente, estendendo un abbraccio alle rispettive famiglie.
Parlando della partita contro la Juventus, Vanoli ha sottolineato l’importanza di trasmettere il significato di indossare la maglia viola a tutti i giocatori. Ha ribadito il suo impegno nel lavoro e nel dare il massimo, presentando immagini e concetti per far comprendere ai calciatori l’importanza di rappresentare la Fiorentina in ogni circostanza, andando oltre il semplice impegno sul campo.
Riguardo alla crescita della squadra, Vanoli ha affermato: “La medicina più bella per una squadra è la vittoria, però era una squadra che vedevo già in crescita, era vicina a raggiungere questo risultato. Venivamo da un tour de force con grandi squadre, c’è mancata solo la maturità per raccogliere punti.” Ha aggiunto che la vittoria casalinga manca e che questo si riflette nell’interpretazione delle partite, un aspetto su cui sta lavorando con i ragazzi. Ha incoraggiato i giovani a mantenere la loro voglia di fare, permettendo loro di sbagliare, anche di fronte alle critiche.
Consapevolezza e continuità di formazione
“Oltre alla classifica bisogna vedere le prestazioni, non ho mai detto che dobbiamo solo giocare bene perché sono i punti a farti far le cose con più leggerezza. La bellezza di questa squadra è come si allena. Nel percorso c’è anche la continuità, le relazioni tra i giocatori devono migliorare. Però un punto chiave è la disponibilità di questi ragazzi, chi è entrato col Sassuolo l’ha dimostrato. Questa squadra non ha panchinari, ha titolari che entrano. Se lo capiamo ci toglieremo grandi soddisfazioni”, ha concluso Vanoli