Marinozzi descrive la situazione della Fiorentina come un vero e proprio incubo. L’ex dirigente critica duramente Paratici, definendo la sua gestione come “male, malissimo”.
Le decisioni sull’allenatore
Un punto cruciale della sua analisi riguarda l’esonero di Grosso dopo sole tre partite. Marinozzi ritiene che, una volta intrapreso un progetto, questo debba essere difeso almeno fino alla sosta, a meno di eventi eccezionali non specificati. “Era un progetto lungo che non può terminare dopo appena tre partite”, ha affermato.
Sorpresa per Vanoli
La scelta del nuovo tecnico, Vanoli, sorprende ulteriormente Marinozzi. Egli avrebbe preferito un profilo differente, come Thiago Motta, per garantire una maggiore coerenza. Il mercato viene giudicato insufficiente, con la partenza di giocatori chiave e l’arrivo di molti volti nuovi, che secondo Marinozzi privano il nuovo allenatore di punti di riferimento essenziali.
La ricostruzione della squadra
Marinozzi sottolinea la necessità di un gruppo solido, un “muro su cui appendere i quadri”, che a suo dire Paratici avrebbe demolito. L’arrivo di numerosi nuovi giocatori, la partenza di Kean e l’acquisto di attaccanti differenti, unitamente alla permanenza di Dodô nonostante la presenza di alternative, sono visti come elementi che hanno accelerato un processo di ricostruzione già complesso. Ora l’attenzione è rivolta a Vanoli per vedere come gestirà la situazione.