L’analisi di Bucciantini parte da un senso di smarrimento dopo la prima giornata di Serie A. La Fiorentina, reduce da un’estate di aspettative e lavoro, si è presentata in campo come “la squadra peggiore tra le venti viste”, apparendo “non pronta” e mostrando poche idee. Le numerose novità introdotte nella rosa sono sembrate “troppo evidenti” nel loro impatto.
Centrocampo in difficoltà e scelte tattiche discutibili
Le scelte tattiche e l’atteggiamento iniziale hanno destato sorpresa, così come alcune sostituzioni. Bucciantini esprime perplessità sulle decisioni di Grosso, definendo la prestazione viola “attendista ma non aggressiva”. Viene sottolineata la difficoltà nel proteggere la difesa, con due mezzali “surclassate sul ritmo” al fianco di Fagioli. Si auspica che Dragusin raggiunga presto la piena condizione per fare la differenza, dato che la linea difensiva sembrava “inventata per questa partita”. Per una strategia di contenimento, secondo l’analista, sarebbe stato preferibile impiegare un mediano come Oulaï. Vengono inoltre messe in discussione le posizioni di Joao Mario a sinistra e di Atta sulla fascia, con quest’ultimo che andrebbe schierato “nel suo ruolo” di “turbocentrocampista” e non largo.
Attacco e futuro di Kean
In attacco, nonostante Mastantuono si sia dimostrato “il più promettente”, non è riuscito a legare con l’avanti per mancanza di supporto. L’impiego di Pellegrino e Mastantuono, due giocatori che non avevano mai giocato insieme dopo mesi di preparazione, viene definito “una scelta incomprensibile” che equivale a “mandare i giocatori allo sbaraglio”. Si evidenziano ulteriori “incoerenze” nelle scelte relative a Pellegrino, agli esterni a piede invertito e ai terzini poco propensi alla spinta. Riguardo a Kean, Bucciantini afferma che se non dovesse essere ceduto, allora è “il calciatore più forte della Fiorentina” e “l’attaccante italiano più forte”. L’analista è convinto che Paratici, in caso di cessione di Kean, presenterà contestualmente un nuovo acquisto.