Il Parma ha modificato i suoi piani in modo inatteso. La separazione da Carlos Cuesta, avvenuta durante la pausa per le Nazionali dopo sole cinque partite disputate nel campionato, ha creato una nuova situazione sulla guida tecnica della squadra emiliana.
La dirigenza del Parma si è trovata nella necessità di agire in fretta per individuare il sostituto dello spagnolo. Diverse opzioni sono state considerate nelle ultime ore, tra cui due figure con una profonda conoscenza del calcio italiano e un legame significativo con la Fiorentina: Alberto Gilardino e Roberto D’Aversa. Alla fine, la scelta per il nuovo allenatore è stata fatta.
Ex Fiorentina alla guida del Parma
Cuesta ha interrotto il suo rapporto con il Parma a seguito di un colloquio con la società, che ha portato alla decisione congiunta di concludere il rapporto. Il tecnico, nato nel 1995, aveva raccolto quattro punti nelle prime cinque gare di Serie A, ma il club ha specificato che le divergenze riguardavano principalmente la visione di sviluppo del progetto sportivo. Lo staff interno ha gestito l’allenamento successivo all’addio, in attesa della nomina del nuovo allenatore. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la scelta definitiva è ricaduta su Alberto Gilardino.
Inizialmente, la corsa per la panchina sembrava orientata verso Roberto D’Aversa, che aveva guidato il Parma dal 2016 al 2020, accompagnandolo dalla Serie C alla Serie A, con un breve ritorno nel 2021. D’altro canto, Alberto Gilardino, ex attaccante sia del Parma che della Fiorentina, proveniva dall’esperienza con il Pisa. Nelle ultime ore, Gilardino ha compiuto il passo decisivo: il Parma ha optato per l’ex centravanti per il suo ritorno a Reggio Emilia. Stando a quanto comunicato da SportMediaset, le parti hanno raggiunto un accordo preliminare per un contratto fino a giugno 2027, con un’opzione per un’ulteriore stagione. Rimane da definire il legame contrattuale che ancora unisce Gilardino al Pisa.
Gilardino ha già conosciuto l’ambiente emiliano da giocatore. La sua militanza nel Parma, dal 2002 al 2005, ha visto 116 presenze e 56 reti. Un legame profondo con la piazza che ora si rinnova in un ruolo differente. Per l’ex giocatore della Fiorentina si apre quindi una nuova opportunità in Serie A, questa volta sulla panchina di una squadra che conosce bene dal punto di vista del campo. Il ritorno al Parma è ora una realtà, con una sfida d’esordio impegnativa: affrontare a San Siro la capolista e campione in carica.