Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha analizzato la prestazione della sua squadra nel post-partita contro l’Atalanta, match terminato con il punteggio di 2-2.
Situazione difensiva
Il tecnico ha ammesso che la difficoltà nel subire gol è un problema persistente fin dall’inizio della stagione. La continua assenza di difensori per infortunio non facilita il compito. Vanoli ha sottolineato come, allo stesso modo in cui la squadra è migliorata in fase offensiva, sia necessario compiere passi avanti anche in difesa. Ha evidenziato come il primo gol subito fosse evitabile, con De Ketelaere lasciato libero, e sul secondo sia stato concesso troppo spazio. Per il mister, serve una maggiore mentalità e determinazione. Ha poi aggiunto che, a partire dal secondo tempo della gara contro il Genoa, la squadra ha costruito un percorso di crescita costante. Il pareggio odierno era importante per interrompere una serie di risultati negativi, e la prestazione è stata giudicata grande, da cui ripartire.
Valutazione su Oulai e Goncalves
Riguardo a Oulai, Vanoli ha spiegato che non si tratta di meritare o meno la maglia, ma di un percorso di crescita per un ragazzo giovane. La difficoltà nella comprensione della lingua rende complicate le spiegazioni. Nonostante ciò, ha notato una mentalità aperta in settimana, riconoscendo un grande potenziale ma anche la necessità di molto lavoro. Ha invitato a parlare meno di lui e a concentrarsi sulla sua crescita, affermando che le maglie vanno sapute mantenere. La delusione maggiore, ha confessato, è vedere i ragazzi dispiaciuti per non aver regalato una gioia al pubblico. Ha ammesso che a volte si cerca di strafare, ma questo fa parte della natura della squadra. I due gol subiti sono frutto di episodi, e manca cattiveria in difesa, un aspetto su cui il mister lavorerà. Vanoli si è preso le proprie responsabilità.
Sull’ingresso di Goncalves dopo Gnonto, ha parlato di una squadra in costruzione, dove ogni tassello va inserito nel puzzle. L’obiettivo primario era non subire gol, cosa che era stata fatta bene a Milano con l’aggiunta di un centrocampista.
Crescita e futuro
Per insegnare a una squadra giovane a difendere, Vanoli ha indicato gli errori e l’esperienza come strumenti principali. Ha osservato che i ragazzi dimostrano voglia di fare e che il gioco espresso è buono, parte di un processo. La speranza è che i risultati accelerino questo percorso, ricordando la buona prestazione a Milano. Ha definito l’Atalanta una big, sottolineando i buoni numeri offensivi della Fiorentina. La fase difensiva, ha concluso, arriverà con il raggiungimento dell’equilibrio.
Riguardo alla prestazione di Joao Mario, Vanoli si è detto contento della domanda. Ha fatto i complimenti al giocatore per l’impegno in settimana, nonostante il suo scarso impiego iniziale. L’inserimento in squadra ha dimostrato che è un elemento importante del puzzle. Ha elogiato la sua esperienza, a differenza del giovane Valdepenas, fornendo una risposta significativa per sé stesso e per il collettivo.
Sui cambi effettuati al 90′, ha scherzato, ricordando come i cambi anticipati contro l’Inter non abbiano dato buon esito, mentre quelli odierni sono andati meglio.
Infine, su Atta, ha confermato che è un giocatore importante che ha avuto sfortuna nel vederlo poco. Lo aspetta al 100%, evitando di affrettare i tempi. L’obiettivo ora è trovare uno scheletro solido per poi integrare giocatori di qualità.